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Spazio Web a cura di Carmelo Scuderi


B e n v e n u t i su U f o N e w s

Pagia web dedicata
 ai misteri e all'ufologia
 IL PUNTO DI VISTA CRITICO CHE MANCAVA!


Articoli dell'autore
- presto aggiornamenti in questo spazio...

 


PER VOI... >>  Le nostre news del 5 aprile 2009

AGENTE J E AGENTE K DI NUOVO A RAPPORTO
AGENTE J E AGENTE K DI NUOVO A RAPPORTO
 
Tornano le avventure dei cacciatori di criminali extraterrestri, gli irriverenti agente J e agente K dovrebbero avere ancora il volto di Will Smith e Tommy Lee Jones nel terzo capitolo di Men in Black, il fumetto di Lowell Cunningham che ha un seguito di milioni di fan in attesa della nuova versione cinematografica.
 
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HACKER CINESI IN AZIONE SPIATI I PC DI 130 PAESI
HACKER CINESI IN AZIONE SPIATI I PC DI 130 PAESI
 
Una rete di hacker cinesi si sarebbe infiltarata in 1300 computer di 103 paesi differenti. Rovistavano tra documenti top secret degli uffici governativi di mezzo mondo e secondo alcuni ricercatori dell'Università di Toronto con il coinvolgimento diretto del governo di Pechino. La notizia arriva dal New York Times ma immediata è arrivata la smentita dei cinesi.
 
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NEL FUTURO DI INTERNET UNA “TELECAMERA SPIA” SUL VOSTRO PC
NEL FUTURO DI INTERNET UNA “TELECAMERA SPIA” SUL VOSTRO PC
 
Il fondatore della rete mette in guardia: il sistema di rilevamento Internet per scopi pubblicitari metterà una “telecamera spia” nelle case di milioni di persone. L’inventore del world wide web ha lanciato un attacco fortemente critico ai piani per spiare le abitudini di navigazione su Internet di milioni di nuclei familiari.
 
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TELEFONINI: SIAMO TUTTI SPIATI
TELEFONINI: SIAMO TUTTI SPIATI
 
Il Copasir indaga sul “software spia”, affidato alla libera iniziativa individuale, che consente la violazione illegale di dati personali di milioni di utenti della telefonia mobile. Una interrogazione parlamentare rivolta al governo
 
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LE NOSTRE NEWS DI APRILE 2009
 

UNA SERIE DI EVENTI - (crisi pianificata per controllo delle masse)
 
Dal 2001 a oggi una serie di eventi dietro l’altro hanno portato il Mondo nella situazione in cui siamo! è possibile che gli eventi dal 2001 siano pianificati e serviti per velocizzare il processo del Nuovo Ordine Mondiale? come puoi accettare un Microchip se vivi bene con la moneta? dunque bisogna toglierla,e come la togli? creando una crisi,e come la crei? destabilizzando il cuore del Mondo economico come New York?! - Fonte: http://www.mentereale.com/
 
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UK: FERMATE QUELLA MACCHINA, E' GOOGLE
 
Roma - "Tu non puoi passare!". Citando il barbuto Gandalf di tolkeniana memoria, sarebbe stato questo il leitmotiv che ha accompagnato l'arrivo a Broughton, piccolo villaggio del Regno Unito delle demoniache Googlecar. Gli abitanti del posto avrebbero, secondo le cronache, costituito un vero e proprio cordone umano per impedire all'indiscreto occhio rotante di catturare estratti di vita cittadina e persino dei paesaggi circostanti. La motivazione di un tale gesto, oltre che alla tanto acclamata violazione della privacy, sarebbe da ritrovarsi in episodi di criminalità che hanno turbato nei mesi scorsi la quiete del villaggio, fobia che ha alimentato la paura che vedere la propria casa fotografata sul web costituisca un allettante invito per manigoldi d'ogni sorta. A mobilitare la popolazione del paesino del Buckinghamshire sarebbero stati infatti alcuni episodi di furto, che avrebbero allarmato l'intera popolazione alla vista di auto sospette. Una volta vista in lontananza la Googlecar, che di certo non passa inosservata grazie al suo impianto di telecamere rotanti, Paul Jacobs sarebbe subito sceso in strada con l'intento di avvertire tutto il vicinato dell'incombente minaccia. "La mia reazione immediata è stata un'impeto di rabbia" racconta l'uomo. "Come può qualcuno osare così tanto fino ad arrivare a scattare una foto di casa mia senza il mio esplicito consenso? Quindi sono corso fuori per fermare la macchina ed ho detto al conducente che non solo stava invadendo la nostra privacy, ma che stava anche favorendo il crimine". Gli fa eco sua moglie, che racconta degli ultimi furti avvenuti in zona nelle settimane precedenti e di come "vedere le nostre abitazioni su Google rappresenti un chiaro invito affinché altri criminali vengano a colpire". La vicenda, che ha visto accorrere sul posto la polizia locale, si sarebbe risolta con la resa dell'autista, costretto dall'inamovibile cordone di cittadini a fare inversione e tornare da dove era arrivato. Nonostante questo possa considerarsi tra i primi casi di reazione collettiva contro l'occhio di Google, va considerato che il Regno Unito è il paese in cui Street View ha generato più polemiche. Sin dal giorno del suo annuncio ufficiale le associazioni per la tutela della privacy hanno dichiarato guerra ad uno strumento giudicato invasivo, indicandolo rumorosamente come usurpatore della privacy. Nonostante ciò anche le autorità sembrano dar ragione a Google, sostenendo che di fatto il servizio offerto da Street View non costituisce alcuna violazione della privacy. Inoltre sarebbero sufficienti le misure per la tutela della riservatezza attuate da Google: in altre parole, piuttosto che minacciare azioni legali, come ad esempio hanno fatto i coniugi Boring, sarebbe più opportuno richiedere la rimozione delle immagini scomode attraverso il sistema offerto dal servizio stesso. L'arrivo delle Googlecar sembrerebbe comunque non passare mai inosservato: anche in Canada, prossimo paese sulla lista di Google, sono stati sollevati dubbi in materia di privacy da parte di Pierre Poilievre, membro del Parlamento locale, il quale si era detto preoccupato di veder finire tonnellate di immagini originali (senza alcun effetto blur) su un server straniero, attaccando la legge canadese per fornire un così debole mezzo di contrasto ad attacchi del genere. Paradossalmente, dopo alcuni giorni, il politico si è ricreduto, interrogandosi sul fatto che la legge locale possa essere in qualche maniera troppo restrittiva davanti ad un'opportunità culturale, quella offerta da Google, di far conoscere il paese nei suoi aspetti più quotidiani. Pur di non privare il paese di una simil opportunità, il politico sarebbe disposto a cambiare la legge in materia di privacy ritenuta ormai obsoleta per gli estesi confini della società attuale. Il tutto, però, purché Google chieda ad ogni singolo cittadino il consenso di postare le immagini che lo ritraggono. Vincenzo Gentile
 

EDITORIA ONLINE: PRIVACY SU ARCHIVI WEB E STOP AI MOTORI DI RICERCA
 
Dal Garante per la protezione dei dati personali, le modalità tecniche che gli editori online dovranno adottare per "proteggere" gli archivi web dai motori di ricerca - Nuove misure a tutela dei dati personali degli utenti web: il Garante Privacy rende note le linee guida per editori online. L'obiettivo è impedire ai motori di ricerca di estrarre in automatico dati personali degli utenti, anche e soprattutto quelli parziali, contenuti negli archivi di giornali Internet e dei portali di informazione, in quanto tale sistema può lederne la riservatezza. In pratica, gli editori dovranno procurarsi di realizzare una versione di ogni contenuto pubblicato online che contenga dati riservati, anche in versione priva di dati personali qualora si ritenga che i motori di ricerca siano in grado di estrarli, diffondendo liberamente in Rete dati riservati Allo stesso tempo, il Garante prevede che le notizie in questione siano rintracciabili solo attraverso il motore di ricerca interno al giornale online e che, più in generale, le pagine web siano fruibili con modalità di presentazione al pubblico. Tutto nasce da una serie di ricorsi presentati da singoli utenti, i cui nomi comparivano come risultati di banali ricerche online le quali attingevano agli archivi storici resi pubblici online dall'editore citato in causa. Il punto cruciale è la vediricità delle notizie riportate: a distanza di anni, infatti, risultavano in Rete informazioni rivelatesi inesatte nel corso del tempo oppure semplicemente non più aggiornate e quindi, in un certo senso, mendaci e fuorvianti. Secondo l'Autorità Garante, non è giusto cancellare o modificare i dati in questione dagli archivio online dei giornali, ma è doveroso provvedere a tutelare l'attuale identità degli utenti citati. Da qui, l'emanazione delle linee guida di cui sopra: all'interno delle funzioni di ricerca interne ai siti stessi news e articoli con informazioni "datate" saranno accessibili integralmente e fedelmente, ma sui motori di ricerca pubblici tali informazioni dovranno essere in un certo senso "blindate". Da un lato diritto di cronaca e integrità della memoria storica, dall'altro diritto di privacy e integrità dell propria identità. - pmi.it
 

SCUOLA: MONITO DA ORGANO UE, VIDEOSORVEGLIANZA E BADGE ELETTRONICI NON LEDANO PRIVACY
 
Roma, 3 apr. (Adnkronos) - Il 'Gruppo art. 29', l'organo consultivo europeo indipendente che si occupa della protezione dei dati e della vita privata, ha adottato un parere sulla protezione dei dati relativi ai minori. Il parere, informa la newsletter del Garante per la Privacy, individua i principi generali sulla tutela del minore e fornisce indicazioni per l'attuazione delle regole di 'data protection' nel settore scolastico, con particolare riferimento all'uso di videocamere nelle scuole, di dispositivi biometrici e badge per l'accesso ai locali scolastici. - ADNKRONOS
 

FACEBOOK, BASTANO 8 AMICI PER DISTRUGGERTI LA PRVACY - governi, aziende e mailntenzionati possono approfittarne
 
I profili pubblici permettono di ricavare informazioni personali: per esempio la rete di relazioni -Scenario numero uno: hai aperto un profilo su Facebook e, come il 99 per cento degli utenti, non hai pensato a modificare le impostazioni di privacy. Basta una semplice ricerca con nome e cognome (o con l'indirizzo e-mail se utilizzi un nickname) e chiunque può accedere alla tua ultima foto e all’elenco degli amici. Scenario numero due: sei un utente sensibile al tema della privacy e hai quindi provveduto a rendere il profilo accessibile «solo agli amici». Però non hai mai fatto caso al nuovo menu «ricerca» che di default rende disponibile il profilo a chiunque. Ma c'è di più: anche se hai impostato il massimo livello di privacy, basta che tu «tagghi» un amico in una foto perché i suoi amici possano accedere non solo a quell’immagine ma a tutto l’album. ANOMIMATO IMPOSSIBILE - A partire da queste due situazioni-tipo, ricercatori dell'Università di Cambridge hanno dimostrato come le informazioni condivise sul social-network californiano siano di fatto pubbliche. «Bastano otto amici» è il titolo dello studio presentato a un recente convegno in cui si sottolinea come molte informazioni del nostro profilo siano accessibili anche ai non amici. Gli informatici hanno messo a punto un programma in grado di scaricare in automatico i profili di utenti sconosciuti. E sono riusciti a ricostruire la «rete sociale» di oltre 250 mila iscritti. «Proteggere la propria rete sociale è un'impresa difficile. Così come rendere del tutto anonimi i profili», spiegano i ricercatori. RETE SOCIALE - Ma a chi potranno mai interessare tutte queste informazioni sulla vita privata di milioni di iscritti a Facebook? A molti, secondo l'autore dello studio Joseph Bonneau: «Quando i servizi di intelligence intercettano un telefono, più che al contenuto della singola chiamata, sono molto più interessati alla rete di persone con cui si è in contatto». E questo lo sanno bene sia quanti si occupano di marketing che gli spammer, intenzionati ad inviare messaggi sempre più profilati. IMPOSTAZIONI DI PRIVACY - Se ai suoi esordi Facebook era un social network chiuso ai non-membri, in seguito al successo globale molte cose sono cambiate. Le impostazioni di privacy ora prevedono che di default alcune informazioni del profilo (nome, foto, lista amici) siano accessibili pubblicamente. Certo, si può sempre modificare le voci dal menù privacy, ma secondo Bonneau solo una piccolissima percentuale di utenti lo fa: «Su 500 amici solo 3 hanno applicato policy più restrittive. Anche perché in molti non sono nemmeno a conoscenza di queste opzioni». - Nicola Bruno - CORIERE.IT
 

SANITA': GARANTE PRIVACY, TUTELE ELEVATE PER FASCICOLO ELETTRONICO
 
(ASCA) - Roma, 26 mar - I dati sanitari di ogni paziente - patologie, interventi chirurgici, esami clinici, farmaci - raccolti in un documento elettronico consultabile dall'interessato e aggiornabile on line da medici, farmacisti, enti ospedalieri: il ''Fascicolo sanitario elettronico'' (Fse) potrebbe essere presto una realta' per tutti i cittadini italiani. L'Fse e' gia' in via di sperimentazione in alcune regioni, per quanto manchi ancora una adeguata base normativa, e comporta il trattamento di informazioni delicatissime. E' per questo che il Garante della privacy ha deciso di intervenire per fissare un primo quadro di regole a protezione dei dati e a garanzia delle persone. Informativa comprensibile e dettagliata che metta i pazienti in condizione di esprimere un consenso libero e consapevole alla costituzione del proprio fascicolo, tracciabilita' e gradualita' degli accessi ai dati, elevate misure di sicurezza sono i principi sui quali si fondano le ''Linee guida in tema di fascicolo sanitario elettronico'' messe a punto dal Garante e pubblicate oggi in Gazzetta Ufficiale. Sul provvedimento - prima della sua adozione definitiva - l'Autorita' ha avviato una consultazione pubblica, che si concludera' il 31 maggio, con la quale l'Autorita' intende acquisire osservazioni e commenti da parte di organismi e professionisti sanitari pubblici e privati, medici di base, pediatri, organismi rappresentativi, associazioni di malati.
 

GERMANIA, NUOVO SCANDALO LIDL: PROTOCOLAVA MALATTIE DIPENDENTI
 
Catena discount ammette: "non conforme" a difesa privacy - Berlino, 4 apr. (Apcom) - Nuovo scandalo privacy per il gigante tedesco dei discount Lidl. La società ha protocollato illegalmente le malattie dei propri dipendenti in alcuni documenti segreti. Lo rivela il settimanale Der Spiegel, che ha ritrovato per caso gli atti in un cassonetto dell'immondizia di Bochum. In pratica, spiega lo Spiegel, Lidl ha impiegato in Germania un modulo apposito in cui andava segnato "il motivo della malattia" dei dipendenti. Così, ad esempio, in un documento relativo a un'impiegata che si era messa in malattia lo scorso giugno si legge: "Vuole restare incinta. L'inseminazione non funziona". Secondo lo Spiegel esistono annotazioni come "trattamento in una clinica neurologica" o "problemi privati" relative ad altri dipendenti. In un comunicato Lidl ha ammesso di aver protocollato le malattie dei dipendenti in passato, ma ha precisato che tale pratica è stata bloccata alla fine del 2008. Il fatto di aver registrato tali dettagli personali "non è conforme alla protezione dei dati personali", si legge nella nota. Critiche all'iniziativa della catena di discount sono giunte da diversi esperti, a cominciare dal delegato federale per la protezione della privacy, Peter Schaar. Lo scorso settembre Lidl era stata costretta a pagare una multa di quasi un milione e mezzo di euro per aver spiato sistematicamente i propri dipendenti in Germania tra il 2006 e il 2008. - Apcom
 

INTERCETTAZIONI: AVVOCATI, TESTO ALFANO VIOLA LA PRIVACY
 
Roma, 20 mar. (Adnkronos) - Il testo Alfano viola la privacy. Agostino Di Caro, ordinario di procedura penale all'Universita' del Molise sfiora il paradosso parlando del ddl governativo all'esame della Camera, annunciato dal governo proprio come baluardo a tutela della riservatezza e contro i supposti abusi dello strumento investigativo, nel corso della sessione tematica sul processo penale organizzata nell'ambito del quarto congresso d'aggiornamento degli avvocati organizzato dal Consiglio nazionale forense. La riflessione e' sottile: "i gravi indizi di colpevolezza -ha detto- previsti dal ddl come presupposto per poter attivare le intercettazioni presuppongono un quadro investigativo gia' sufficientemente chiaro tanto da ritenere l'intercettazione superflua e dunque invasiva della privacy".
 

LE “ARMI” PER SCONFIGGERE LA CRISI. NEL 2008, BOOM DI PROFITTI PER L’INDUSTRIA BELLICA
 
ROMA-ADISTA. La crisi economica non tocca le industrie armiere italiane, avendo queste, nel corso del 2008, aumentato notevolmente i loro profitti: esportazioni autorizzate per oltre 3 miliardi di euro – cioè il 29% in più rispetto al 2007, quando la cifra si era fermata a poco meno di 2 miliardi e 400 milioni –, consegne realmente effettuate per 1 miliardo e 800 milioni (nel 2007 ammontavano a quasi 1 miliardo e 300 milioni) e autorizzazioni relative a programmi intergovernativi per 2 miliardi e 700 milioni, mentre nel 2007 erano poco più di 1 miliardo e 800 milioni (v. Adista n 31/08). È quanto emerge dal Rapporto del presidente del Consiglio dei ministri sui lineamenti di politica del governo in materia di esportazione, importazione e transito dei materiali d’armamento presentato lo scorso 31 marzo e pubblicato sul sito internet di Palazzo Chigi. Un volume d’affari record di oltre 7 miliardi e 500 milioni di euro che consente agli estensori del Rapporto – primo fra tutti l’ufficio del Consigliere militare diretto dal generale Adriano Santini – di rivendicare con orgoglio che “l’industria italiana per la difesa ha, quindi, consolidato e incrementato la propria presenza sul mercato globale dei materiali per la sicurezza e difesa, confermandosi un competitivo integratore di sistemi, capace di affermarsi in mercati tecnologicamente all’avanguardia”. - www.adistaonline.it
 

TAVISTOCK INSTITUTE - CONTROLLO MENTALE
 
Le origini di Tavistock - di Luciano Gianazza - Pochi sanno quanto il Tavistock Institute ha influenzato e influenzi tuttora, sia direttamente che indirettamente e in quale profondità, la nostra vita. Fu istituito nel 1921 per studiare i disturbi mentali, derivati dall'esposizione al terrore che si genera in battaglia, sui soldati inglesi che sopravvissero alla I guerra mondiale. Il suo scopo era quello di stabilire, sotto il controllo dell'Ufficio della Guerra Psicologica dell'Esercito Britannico, il "punto di rottura" dell'uomo in condizioni di stress. Tavistock sviluppò le tecniche del lavaggio del cervello di massa che furono usate per la prima volta sui prigionieri americani della guerra in Corea. I suoi esperimenti con i metodi di controllo delle masse sono stati ampiamente usati sui cittadini americani, un subdolo e oltraggioso attacco alla libertà per mezzo di psicologia applicata ad aree di territorio circoscritte. Nel 1932, un rifugiato politico tedesco, Kurt Lewin, diventò il direttore del Tavistock Institute, e un anno dopo andò negli Stati Uniti sempre come "rifugiato", in realtà il primo di molti infiltrati, e fondò la Clinica di Psicologia di Harvard, da dove fu originata la campagna di propaganda per orientare i cittadini americani contro la Germania e coinvolgere l'America nella II Guerra Mondiale. Nel 1938 Roosevelt fece un accordo segreto con Churchill che permetteva al Consiglio Esecutivo per le Operazioni Speciali inglese di controllare l'indirizzo politico degli Stati Uniti, in pratica cedendo la sovranità del popolo americano all'Inghilterra. Per mettere in pratica questo accordo Roosevelt inviò il generale Donovan a Londra perché venisse indottrinato prima di istituire l'OSS (l'attuale CIA). La CIA da sempre opera secondo le direttive impostate dal Tavistock Institute. Il Tavistock Institute ha originato il bombardamento di massa sulla popolazione civile tedesca ordinato da Roosevelt e da Churchill, come mero esperimento di terrore di massa, mantenendo le registrazioni dei risultati come se si stesse osservando delle "cavie" in "condizioni di laboratorio controllate". - Tavistock oggi - Nel 1947 il Tavistock Institute ha assunto la sua forma definitiva e d'allora è una organizzazione indipendente che cerca di abbinare, alla pratica professionale, la ricerca nell'ambito delle scienze sociali. I problemi che si incontrano nel porre in esistenza una istituzione, quelli inerenti alla sua struttura organizzativa e alle varie modifiche, vengono esaminati dal Tavistock Institute in ogni settore — governo, industria, commercio, assistenza sanitaria, assistenza sociale, educazione ed istruzione, ecc. — a livello nazionale ed internazionale e i suoi clienti si estendono dai piccoli gruppi di comunità fino alle multinazionali. Un'area in crescita è lo studio di nuovi programmi sperimentali particolarmente nel campo della salute, dell'educazione e nello sviluppo di comunità. Ci sono tre elementi che rendono insolito, se non unico, il Tavistock Institute: è indipendente per il fatto che si auto-finanzia, con nessun supporto dal governo o da altre fonti essendo orientato alla ricerca si pone fra, ma non inserito, il mondo accademico e l'ambito della consulenza i campi di suo interesse includono l'antropologia, l'economia, i comportamenti delle organizzazioni, le scienze politiche, la psicoanalisi, la psicologia e la sociologia. L'ideologia delle Fondazioni americane è stata creata dal Tavistock Institute. L'istituto iniziò occupandosi della "scienza del comportamento" seguendo le linee Freudiane del "controllo" degli esseri umani diventando il centro mondiale dell'ideologia delle fondazioni. Il raggio di azione dei suoi network ora si estende in tutto il mondo e comprende le diverse fondazioni, istituti di ricerca e di ogni altro genere, università, servizi segreti, multinazionali, per citarne alcuni, la lista è molto lunga. Al personale di molte multinazionali è richiesto che si sottoponga all'indottrinamento fornito da uno o più istituti fra quelli controllati da Tavistock. - Rammollire l'individuo - Tutte le tecniche delle fondazioni americane e di Tavistock hanno un unico scopo: stroncare la forza psicologica di un individuo e renderlo debole, impotente e controllabile. Qualsiasi tecnica che induce al crollo dell'unità familiare e dei principi morali che una famiglia può dare ai suoi membri, viene usata dagli scienziati di Tavistock come arma di controllo di massa. I metodi della psicologia Freudiana comportamentale inducono disturbi mentali permanenti destabilizzando il carattere di chi si sottopone a quei trattamenti. Alle vittime viene poi raccomandato di "instaurare nuovi rituali di interazione personale", che significa indulgere in brevi rapporti sessuali che realmente lasciano i partecipanti alla deriva senza stabili relazioni sociali nella loro vita. Il Tavistock Institute ha sviluppato un potere così grande negli Stati Uniti che nessuno riesce ad ottenere un posto di rilievo in qualsiasi campo se non è stato addestrato nella scienza comportamentale a Tavistock o in uno dei suoi centri consociati. Praticamente non c'è campo, da quello dell'istruzione a quello della salute, che non sia sotto l'influenza di Tavistock. C'è un denominatore comune che identifica tutte le strategie di Tavistock: l'uso di droghe. L'infame programma della CIA denominato MK Ultra causò parecchi morti. Durante il programma a degli ufficiali della CIA fu somministrato LSD, a loro insaputa. Il Governo americano ha dovuto pagare milioni di dollari ai familiari delle vittime ma i colpevoli non furono mai incriminati. Il risultato di tale esperimento fu la "contro cultura" del LSD degli anni '60, "l'amore libero" e la "rivoluzione studentesca", che fu finanziata con 25 milioni di dollari dalla CIA. Tutte le registrazioni degli esperimenti sono state distrutte dal capo del MK Ultra. La CIA condusse anche esperimenti in Canada e pagò il Dr. Herbert Kelman per svolgere ulteriori esperimenti di controllo mentale. Negli anni '50 versò moltissimo denaro al presidente dell'Associazione degli Psicologi Canadesi (CPA) per dare a 53 pazienti del Royal Victorian Hospital di Montreal, forti dosi di LSD e perché registrasse le reazioni che avvenivano. Per settimane i pazienti ricevettero dosi di LSD mentre dormivano seguite da elettroshock e comandi ipnotici. I programmi della CIA, preparati da Tavistock, hanno sempre conclusioni nefaste perché tutti gli sforzi dell'istituto sono diretti a causare crolli ciclici in diverse aree geografiche. Oggi il Tavistock Institute opera con un network di Fondazioni, raccogliendo fondi per oltre 6 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti, pagati dai contribuenti. Il suo operato si estende al mondo intero, compreso la piccola Italia. 10 grandi istituzioni sotto il suo diretto controllo con altre 400 succursali, 3000 altri gruppi di studio nei soli Stati Uniti, e altri istituti di ricerca danno origine a programmi di diverso genere per promuovere il controllo delle masse e le scienze comportamentali. Ci sono istituti e fondazioni di fama mondiale controllati direttamente o indirettamente, anche se il legame spesso non è facilmente riconducibile a Tavistock, ed è necessario seguire il filo d'Arianna attraversando lussuosi corridoi ed uffici per scoprire i due estremi della linea che collega le varie istituzioni. Uno di questi è il MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY (MIT), quasi tutti pensano che sia un'Istituzione puramente americana, ma non è così. Puoi comprendere il potere di Tavistock dal potere delle istituzioni stesse da esso controllate. Alcuni clienti del MIT sono: American Management Association - Il Comitato per lo Sviluppo Economico - GTE (General Telephone Electronics) - L'Istituto per l'Analisi della Difesa (IDA) - NASA - L'Accademia Nazionale delle Scienze - Il Concilio Nazionale delle Chiese - Sylvania - TRW (uno dei maggiori produttori di apparecchiature per l'industria ed il governo americano incluso per i servizi di informazione, aerospaziali, militari.) - L'Esercito degli Stati Uniti - Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti - La Marina degli Stati Uniti - Il Ministero del Tesoro degli Stati Uniti - Volkswagen - Si possono aggiungere la Fondazione Rockfeller e l'istituto Carnegie e altre ad essi correlati, sono davvero tanti, ma lo scopo di tutto questo si riassume in poche parole: "Controllo del comportamento di masse e individui." L'ente che possiamo considerare come il braccio destro di Tavistock è la Società per la Ricerca e lo Sviluppo, (Research And Development Corporation ) meglio nota con il suo acronimo RAND. La RAND controlla la linea di condotta politica degli Stati Uniti ad ogni livello. Specifica regolamentazione elaborata dalla RAND che diventa operativa include i programmi per i missili intercontinentali balistici, linee di condotta da tenere con gli stati esteri, i programmi spaziali, progetti sul nucleare, analisi delle industrie, centinaia di progetti militari, i programmi della CIA che utilizzano peyote e LSD e droghe più moderne per l'alterazione di stati mentali. Alcuni clienti americani della RAND, fra i molti, includono: AT&T (American Telephone and Telegraph Company) - Chase Manhattan Bank - IBM (International Business Machines) - National Science Foundation - Il Partito Repubblicano - TRW - L'Aeronautica degli Stati Uniti - Il Dipartimento della Salute degli Stati Uniti - Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti - Le tecniche usate, apparentemente diverse e dai differenti nomi si riassumono in questo: "Lavaggio del cervello". Gli operatori sono di solito psicologi, psichiatri, sociologi, esperti di droghe e altri personaggi esperti di de-programmazione. Tavistock ha addestrato psichiatri nelle tecniche di lavaggio del cervello che a loro volta le hanno esportate in università di diversi stati del mondo. Alcuni di essi si sono resi responsabili di aver programmato e diretto azioni di "pulizia etnica" e di terrorismo internazionale. Jovan Rascovich e Radovan Karadviz sono due psichiatri serbi addestrati nelle tecniche di Tavistock, ideatori della Grande Serbia e responsabili della "pulizia etnica" in Bosnia. Le tecniche del lavaggio del cervello di Tavistock giunsero anche all'Università Patrice Lumumba di Mosca che sfornò psichiatri che entrarono nelle file del terrorismo internazionale, molti dei quali leaders o consiglieri diretti di leaders di gruppi terroristici. Analizzando queste informazioni, si può comprendere che le tecniche del terrorismo e quelle di coloro che dichiarano di combatterlo hanno la stessa origine. - La paura e il condizionamento - Per poter condizionare esseri umani in massa è necessaria la paura come "catalizzatore", come "co-agente". Le persone spaventate accettano maggior controllo su se stesse, rinunciando alla propria sovranità in cambio di maggiore protezione. Quando delle persone, "rammollite" privandole dei valori etici e morali, hanno paura, diventano facilmente effetto di messaggi di qualunque genere, accettano soluzioni assurde come la pena di morte, la pulizia etnica o l'impiego di kamikaze come mezzi per ottenere pace e giustizia, aumentando il caos esistente e la richiesta di misure restrittive. Qualunque cosa i media dicano viene accettato come verità, quando è solo un testo preparato dalle agenzie di PR, che come fondamento ha solo la fantasia di chi l'ha scritto e la sua abilità di far sembrare bianco il nero. Un esempio di questo lo trovi negli spazi che vengono sempre più inseriti nei palinsesti delle varie TV dedicati agli "opinionisti". Facciamo un esempio per capire come funziona. Viene posto un quesito: "Si dovrebbe permettere la vendita di farmaci da banco anche nei supermercati?" Appaiono immagini di persone intervistate, scelte fra le più adatte, alcune a favore, altre contro, poi l'opinionista conclude dicendo che i pareri opposti si equivalgono (così non si da torto a nessuno) e che comunque è meglio che i farmaci rimangano in farmacia. Ma avrebbe potuto dire che è giusto che vengano venduti anche nei supermercati, tutto dipende da chi è il cliente rappresentato, le associazioni di farmacisti o quelle delle derrate alimentari. Io credo che la soluzione che verrà adottata sarà un compromesso fra i due potenti gruppi: i farmaci potranno essere venduti anche nei supermercati, ma in un'area confinata, come il banco del pane o del pesce, e al banco dei farmaci ci dovrà essere un laureato in farmacia che dovrà consigliare i clienti e che quindi si accerterà che non vi siano indebiti acquisti, ecc. Il tutto verrà fatto passare come un beneficio per chi compra, perché costeranno meno, essendoci concorrenza, e per i nuovi posti creati per impiegare i laureati in farmacia che non possono aprirsene una propria. Tutti, incluso governo, sindacati, le varie associazioni di consumatori, faranno bella figura, per lo meno fino a quando la maggior parte delle persone rimarrà convinta che i farmaci curino. Tavistock è strettamente legato con la psichiatria e l'industria farmaceutica, perché ha bisogno di entrambe le cose per attuare i suoi piani. Un clima di tensione genera ansietà e "depressione" e prontamente arriva l'aiuto del cartello farmaceutico con gli psicofarmaci, dando un'ulteriore spinta al degrado dell'umanità. La paura delle "gravi malattie" come cancri, tumori, Aids, pandemie ecc. viene utilizzata per spillare soldi "per la ricerca" per cure che ovviamente non verranno mai trovate, sia perché i presupposti sono errati, sia perché non c'è alcuna intenzione da parte della medicina e della ricerca ortodossa di farlo. I programmi per raccogliere fondi sono preparati in modo accurato a partire dalla campagna dì sensibilizzazione, la scelta del periodo (E' Natale, siamo tutti buoni, Jingle bells, Jingle bells, ecc.) le emozioni da coinvolgere (compassione, speranza, paura). La maggior parte delle donazioni andrà all'industria farmaceutica e agli istituti da essi controllati che faranno la "ricerca", il resto per pagare tutto il carrozzone della rappresentazione, gli spettacoli abbinati, gli organizzatori, i conduttori delle varie trasmissioni e i benefits per chi ha collaborato affinché la festa riuscisse. La verità è che non occorrono nuovi farmaci (ovvero nuove combinazioni di sostanze tossiche), ma bisognerebbe educare le persone e portarle alla comprensione che i farmaci realmente non hanno mai guarito nessuno, a meno che per guarigione non si intenda repressione di sintomi o compressione di un tumore "con un po' di chemio," facendo credere che il male sia regredito. Tavistock è un istituto molto particolare, non parteggia per una corrente politica o un'altra. Infatti, si trova un gradino al di sopra delle lotte di vario genere che affliggono il pianeta. Che vinca la destra o la sinistra, la Russia o l'America, la Cina o la Corea, o il terrorismo, a Tavistock non importa niente, l'importante è che ci sia instabilità, insicurezza e paura, condizioni necessarie per il condizionamento delle masse. - Il Cambiamento - Se ti stai domandando perché vi siano organizzazioni che si stanno dando un gran da fare al punto che tutto può sembrare fantascientifico, allora occorre qualche spiegazione in più. In natura niente è immutabile, tutto cambia. Le varie civiltà si sono formate e si sono evolute nella direzione impostata dalle regole formulate dai leader della comunità, fino a quando i principi su cui esse si fondavano sono stati mantenuti in esistenza. Quando al potere sono giunti individui prepotenti e disonesti, oltre che emeriti imbecilli come statisti, le civiltà sono decadute per poi estinguersi. Gli scienziati di Tavistock, ma non solo loro per fortuna, studiando il momento in cui le varie civiltà hanno iniziato il loro declino hanno rilevato che tale declino avviene quando gli individui non si attengono più ai principi che sono il sostrato stesso della civiltà. I principi sono punti di riferimento che permettono ad un individuo di orientarsi favorevolmente nella vita. Senza di essi un individuo è alla deriva, non sa più cosa è giusto o sbagliato e le sue azioni sono spesso basate su conclusioni che lo fanno cadere sempre più in basso, fino al punto che non può più rialzarsi. Gli esperti di Tavistock, e i loro colleghi che operano nelle migliaia di sedi degli istituti consociati sparsi in quasi tutto il mondo “occidentale”, applicando i fattori che sono causa di decadimento della società, provocano tramite i media, opinion leaders, agitatori di varia natura, eventi che portano a sostanziali cambiamenti favorevoli per i loro clienti, siano essi multinazionali o governi. In questo modo, stili di vita, che non possono condurre che verso la distruzione di chi li adotta, vengono introdotti per causare i cambiamenti voluti a favore dei clienti. In che modo e per chi un cambiamento verso la distruzione può essere desiderabile? Una guerra è favorevole per i fabbricanti e mercanti di armi, per le aziende che si occuperanno della ricostruzione, ecc. La falsa informazione sulla salute e sull'alimentazione, crea una popolazione ignorante e dalla salute in precario equilibrio, a favore dell'universo della salute e delle multinazionali delle derrate alimentari. Il risultato di quei cambiamenti indotti con la tecnologia di Tavistock, è una popolazione che riesce a differenziare sempre meno il vero dal falso e con diminuita capacità di valutare il vero valore delle cose. Tale popolazione accetterà, senza protestare molto, servizi scadenti, tassazioni elevate, trattamenti per malattie che in realtà sono progressivi avvelenamenti, riduzione di diritti ecc. Questo favorisce, per esempio, la facile vendita di prodotti scadenti di breve durata sul mercato, con immenso spreco delle risorse dei singoli cittadini a favore dei produttori di tali "beni". La qualità non è più una costante, ma un lusso. Per Tavistock il nemico è la verità in quanto le sue tecniche si fondano sulla menzogna. Tutte le operazioni e programmi che vengono portati avanti da individui addestrati a Tavistock o da altre istituzioni satelliti hanno un nobile intento apparente di aiuto e solidarietà, dietro al quale si nasconde quello vero: il malvagio intento di controllare il comportamento di ogni individuo a favore dei grandi interessi economici del pianeta. - CONCLUSIONE - A seguito di quanto hai letto nell'articolo, osserva i conduttori delle varie trasmissioni TV e dei vari TG e ti accorgerai che stanno vendendo per qualcuno, fosse anche solo per mezzo di un commentino buttato lì, apparentemente per caso. Ti ricordi la pandemia aviaria? Non ne parla più nessuno. Ma allora tutto il mondo dei media è entrato in movimento e ha fatto un bel can can. I governi hanno comprato milioni di dosi di vaccini, sono stati stampati manuali di sopravvivenza contro la pandemia, molte persone chiedevano in farmacia il "vaccino contro la pandemia, quella malattia lì degli uccelli". Ogni tanto veniva data notizia che il tale istituto di ricerca aveva trovato il vaccino contro il virus dei polli, e così via. Bene hai assistito all'attuazione di un programma elaborato con le tecniche di Tavistock. E non puoi non aver notato che alcuni direttori di telegiornali non si lasciano scappare l'occasione di raccomandare di vaccinarsi per l'influenza ad ogni momento. Oggi è necessario osservare e chiedersi, quando tramite i media viene sottoposto un affare vantaggioso che richiede la nostra approvazione, per chi sarà vantaggioso, come il passaggio dalla lira all'euro, tanto per fare un esempio. Altrimenti i polli saremo noi, e un po' già lo siamo, ma siamo ancora in tempo per far regredire la mutazione. FONTE: medicinenon.it
 

IMPRONTE DIGITALI E CONTROLLO DELLE MASSE: UN OBIETTIVO RAGGIUNTO
 
Approvato il decreto sicurezza che dà un drastico impulso al proseguimento delle riforme in tema di immigrazione e di pubblica sicurezza, giungendo all'applicazione delle norme di raccolta delle impronte nei confronti di tutti i cittadini italiani a partire dal 2010. Viene così messa fine all'iter legislativo che si protrae da anni, iniziato dalla cosiddetta Bossi-Fini, che ha posto le basi per instaurare il tracciamento universale dei cittadini italiani, nonché europei. L'approvazione del decreto sicurezza, sul quale il Governo Italiano ha giocato la fiducia dinanzi al Parlamento, ha dato un drastico impulso al proseguimento delle riforme in tema di immigrazione e di pubblica sicurezza, giungendo all'applicazione delle norme di raccolta delle impronte nei confronti di tutti i cittadini italiani a partire dal 2010. In particolare, sono state aumentate le pene per lo straniero, con aggravanti imposti sia per extracomunitari, sia per cittadini degli Stati Membri dell'Unione Europea irregolarmente presenti in Italia, mentre viene applicato con maggiore frequenza l'espulsione, sia per i cittadini stranieri condannati ad una pena superiore a due anni sia per coloro che delinquono o non sono in grado di dimostrare una fonte lecita di guadagno. Vengono così superati gli ostacoli posti inizialmente dall’Unione Europea sulla probabile violazione della libertà di movimento e circolazione dei cittadini comunitari, per giungere ad un fedele e rigido recepimento delle direttive europee sull’ingresso e la permanenza di "stranieri" nonostante la loro origine "comunitaria". La stessa tecnica normativa - perfettamente speculare alle leggi europee - si è riproposta con l’estensione dell’ordinanza che autorizza il rilevamento delle impronte digitali anche ai cittadini italiani a partire dal 2010. Ordinanza che in breve tempo aveva sollevato proteste dall’alta Commissione Europea, ma anche di organizzazioni umanitarie, che sottolineavano il carattere "discriminatorio" della norma, imponendo il censimento di impronte e dati personali per i bambini di etnia rom. Lo Stato italiano, in evidente imbarazzo, ha affermato che si tratta di un provvedimento necessario a garantire la loro integrazione e salvaguardia all’interno della società europea, nonché una misura diretta a contrastare la criminalità organizzata che trova in tali tessuti sociali terreno fertile. Argomentazioni che forse non sono bastate a placare le proteste del Governo di Bucarest, che si è sentito direttamente e personalmente coinvolto in questa ordinanza "ad personam" che impone un’evidente violazione dei diritti umani e offende la dignità umana, non essendovi un crimine o una colpa che giustifica una simile misura. Per superare l’impasse diplomatico, l’estensione a tutti i cittadini italiani dell’obbligo alla raccolta delle impronte è stato quanto meno immediato, ponendo così fine alla discriminazione tra i soggetti colpiti da queste "misure cautelative". Così, nonostante le iniziali riserve dell’Unione Europea e della stessa Authority italiana per la privacy, il provvedimento "impronte" passa alla Camera, e soddisfa il Governo e gli eurocrati europei. "Con l'estensione del rilevamento delle impronte digitali a tutti i cittadini italiani, non si cambia nulla ma si aumenta il livello di controllo e sicurezza - dichiara il Ministro dell’Interno Roberto Maroni al termine della votazione, e continua affermando che "questa è la strada giusta perché rilevare le impronte significa dare un'identità e garantire per più alti livelli di sicurezza". Dalla ricostruzione della vicenda, sembra che il provvedimento finale sia stato "lo scopo iniziale" ed essenziale della stessa normativa, che va a terminare un iter legislativo che si protrae da anni, essendo iniziato dalla cosiddetta Bossi-Fini, che ha posto le basi per instaurare il tracciamento universale dei cittadini italiani, nonché europei. Il processo di controllo con il Dna dei cittadini immigrati e la raccolta delle impronte dei cittadini Rom, sembrano così dei meri esperimenti e delle tecniche di rodaggio a cui si fa ricorso prima di estendere il provvedimento a livello nazionale in maniera diffusa. Un progetto che non è fine a se stesso, ma che rientra in un programma sovranazionale di controllo e di censimento dei cittadini, con la realizzazione della cosiddetta E-Justice, ossia di un data-base a livello europeo in cui far confluire i dati biometrici, personali, biologici e giuridici dei cittadini europei, posto sotto il controllo di Agenzie di Investigazione e di Intelligence che rispondono direttamente alla Commissione Europea. Per tale motivo, l’Unione Europea non poteva certo opporsi a questo tipo di misure, essendo essa stessa promotrice del tracciamento elettronico del movimento e dei dati dei cittadini. Il suo richiamo nei confronti del Governo Italiano è stato un semplice "sfogo moralista", per condurre poi l’esecutivo verso la scelta più ovvia da prendere, che era proprio quella di dare inizia alla creazione di un database nazionale e diffuso che si affianca a quello biometrico costruito dai passaporti elettronici. È chiaro che ormai siamo entrati una fase matura dell’era del "controllo delle masse" in cui le tecnologie RFID, di scanner delle impronte e di riconoscimento biometrico sono ormai conosciuti e applicati nella loro funzione di origine, essendo stati da tempo sdoganati dalla disinformazione e dalla stessa contro-informazione. A questo punto, il processo è in continua corsa e non può essere fermato, in quanto significherebbe fermare il Trattato di Lisbona, l’attuazione dello Schengen Information System II, e dello stesso ampliamento dell’Unione Europea. Tuttavia, ogni Stato membro ha il potere di raggiungere lo scopo nella maniera che ritiene più opportuna per salvaguardare la sicurezza dello Stato, e per far questo non dovrebbe mai affidare questo tipo di operazioni così delicate a privati e multinazionali, bensì al CNR al fine di studiare un sistema che resti segreto e tutelato dalle leggi dello Stato, e impedisca l’infiltrazione da agenti esterni. Questo tipo di sistemi infatti, nella loro complessità, presentano sempre delle falle e dei bug, che possono essere utilizzati per violare i sistemi di protezione, introdursi nel sistema ed avere accesso alle informazioni dei database. La cancellazione o la manipolazione dei dati dei cittadini costituiscono infatti i nuovi sistemi di sabotaggio delle guerre silenziose dell’era della telematica, in cui le armi di difesa sono costituite proprio dalla protezione e dal controllo dei sistemi da parte di entità indipendenti che rispondono direttamente allo Stato.
 

Mini-ali per battere i terroristi - ANTITERRORISMO O CONTROLLO DELLE MASSE? - Operazione Nato in Sardegna
 
Volano notte e giorno inseguendo da soli gli obiettivi Tecnologie utilizzabili anche nella sicurezza delle città - SALTO DI QUIRRA — Volano silenziosi alti nel cielo. Non ci si accorge, sembrano uccelli qualsiasi, e invece i loro occhi spiano il suolo, di giorno e di notte. Ora lo scopo è combattere il terrorismo, i trafficanti d'armi, le invasioni illecite dei confini a terra o dal mare; domani sorvoleranno le nostre città per renderle più sicure. Queste tecnologie sofisticatissime nei materiali, nell'elettronica e nei computer le stanno collaudando nel poligono interforze in Sardegna i militari di 15 Paesi riuniti nell'operazione della Nato «Trial Imperial Hammer». E i piccoli aeroplani sono l'anello di una catena che coivolge anche caccia Tornado e Mirage, radar volanti Awacs, veicoli e uomini delle forze terrestri e navali; insomma, un variegato esercito di 1300 specialisti. «Tutti questi mezzi — spiega il colonnello Sandro Sampaoli dell'Aeronautica Militare, al comando dell'operazione — si muovono in diretto collegamento fra loro. Per la prima volta si è sperimentata una rete a banda larga e un protocollo di utilizzo noto come Link-16 attraverso i quali riusciamo a identificare persone e mezzi impegnati in azioni illegali, intervenendo quindi immediatamente per bloccarli utilizzando lo strumento più adeguato». A coordinare l'insieme, un centro mobile sui cui computer compaiono tutti gli attori della scena dovunque si trovino e nel quale si smistano informazioni e immagini facendole arrivare a coloro che agiscono nelle diverse fasi: dalla ricognizione all'intervento a seconda delle necessità. Caccia ed elicotteri decollano dalla base di Decimomannu comandata dal colonnello Gustavo Cicconardi mentre i vari mezzi sono distribuiti nel poligono di Salto di Quirra dove tradizionalmente si sperimentano tecnologie avanzate della Difesa dell'Unione. Il luogo sotto la guida del generale Alessio Cecchetti, è storico perché qui, negli anni Cinquanta/Sessanta con il lancio dei razzi sonda, ha preso il via l'attività spaziale europea e italiana, grazie a Luigi Broglio, padre dei satelliti San Marco. Nell'operazione, con simulazioni di trafficanti d'armi, neutralizzazione di ordigni esplosivi comandati via radio, annullamento dei segnali satellitari Gps, l'aspetto più sorprendente è legato ai due nuovi mini-velivoli Uav (unmanned aerial vehicle). Uno è l'americano Maveric da 60 mila dollari della società americana Prioria che può stare in una valigetta ventriquattrore, interamente in fibra di carbonio con ali avvolgenti. Il secondo, più grande, è lo Strix fabbricato dall'italiana Alpi Aviation (una confezione di tre costa 280 mila euro, inclusa stazione a terra). Entrambi hanno motori elettrici, sono invisibili ai radar, sono autonomi o possono essere pilotati da terra e navigano con i satelliti Gps di giorno e di notte a seconda degli apparati installati. I loro sensori inseguono gli obiettivi, elaborano i dati e li trasmettono inserendosi nella catena di informazione . Alla Trial Imperial Hammer hanno assistito rappresentanti dell'arma dei Carabinieri e del ministero dell'Interno. Il sistema funziona e l'applicazione civile nel controllo dell'ambiente e dei centri urbani in particolare è possibile. - Giovanni Caprara - 11 ottobre 2008 - CORRIERE.IT
 


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