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Usa: la Darpa investe sui soldati-robot da sostituire all’uomo

 

La realtà. Tre uomini, in Afghanistan, sono stati vittime di un incidente stradale mentre erano impegnati in un’attività “tesa a recuperare una unità bloccata dalle condizioni meteo particolarmente avverse”. Questi i fatti. Non succedeva più di tre giorni fa. La finzioneAvatar era solo un film nato dall’idea vincente di James Cameron: un sistema di realtà virtuale per muoversi in un altro corpo. Si trattava di uomini blu, con delle fattezze tra l’uomo e la bestia. Ma poco importava se evitava al soldato il pericolo sul campo. Il futuro. L’idea del regista prende forma, tanto che l’esercito americano sta cercando di renderla concreta. Seppur con qualche lecita ispirazione. Si penserebbe infatti ad un soldato-robot controllato a distanza.

Si deve alla DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) l’investimento di circa 7 milioni di dollari nel progetto denominato, guarda caso, Avatar. Il progetto sarà avviato nel 2013 e l’obiettivo è quello di “sviluppare le interfacce e gli algoritmi per consentire ad un soldato di collaborare con una macchina bipede semi-autonoma che agirà come surrogato del soldato”. È questo quanto lasciano trapelare i vertici dell’agenzia statunitense.

Il robot opererà sul campo sostituendo di fatto il soldato, dal quale però riceverà gli ordini tramite un controllo remoto. Tuttavia, l’agenzia governativa non si sbilancia oltre e queste sono solo alcune ipotesi ancora aleatorie. Si pensa che il soldato potrebbe gestire i movimenti del robot grazie ad un comune joystick e una videocamera o, proprio come nel film di Cameron, si muoverà attraverso un sistema virtuale provvisto di un esoscheletro collegato da sensori e attuatori. E se la fantascienza sfocia nella realtà, non sarebbe azzardato immaginare un collegamento neurale tra umano e robot.

Inoltre si sta pensando di investire anche altri 4 milioni di dollari nel Counter Laser Technologies con il quale ci si prefigge di proteggere le armi dai laser ad alta potenza. Una tecnologia innovativa in grado di difendere da un eventuale attacco contro obiettivi sensibili. DARPA non è nuova in questo tipo di progetti. Negli ultimi anni, l’agenzia governativa ha sviluppato altri progetti quali Petman, un umanoide senza testa in grado di mimare la fisiologia di un soldato, e Alphadog, una sorta di bestia a quattro zampe destinata al trasporto di materiale nelle zone più impervie ed equipaggiata in modo da ricevere i comandi vocali.

Al vaglio anche lo studio di un sistema di allarme per identificare i laser ad alta potenza e ritenuti una possibile minaccia per gli uomini e le armi stesse. Ancor più sofisticata l’idea di sviluppare un congegno atto a deviare l’ottica stessa del raggio laser in moda tale da dissimulargli l’obiettivo reale.

L’obiettivo è evidente: creare dei veri e propri eserciti di robot al fine di sostituire quelli reali, di uomini. Sono troppo alte le perdite di questi anni. Un impiego di forze che non ha prezzo. Perché, se non siamo in grado di raggiungere la bellissima utopia della pace, il denaro per produrre un robot in grado di combattere si può e si deve investire. Ripagare una vita umana è inconcepibile.

Federica Vitale

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