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Una battaglia cosmica raccontata dalle sculture azteche

 

Un totale di 23 sculture azteche risalenti a oltre 550 anni sono state scoperte dagli archeologi di fronte al Templo Mayor della città di Tenochtitlán, oggi Città del Messico.

Le pietre illustrano le origini mitologiche della civiltà azteca tra cui la nascita del dio della guerra Huitzilopochtli, dio del sole e della guerra, nonché protettore di Tenochtitlán.

Raul Barrera, dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH), sostiene che le pietre “erano poste di fronte a quello che era il centro del culto Huitzilopochtli e possono essere datate alla quarta fase della costruzione del Tempio Grande (1440-1469)”.

Gli Aztechi erano un popolo bellicoso e profondamente religioso che ha costruito numerose opere monumentali tra cui il famoso Templo Mayor. Arrivarono a governare un impero che comprendeva gran parte dell’odierno Messico centrale, prima dell’arrivo degli spagnoli.

Secondo il mito, la “Madre degli Dèi” Coatlicue, Dea della Terra e della fertilità, venne resa magicamente feconda da una sfera piumata e diede alla luce gli dèi Quetzalcoatl, Xolotl e Huitzilopochtli. Questa gravidanza mandò però in collera gli altri suoi figli, secondo i quali era vergognoso vedere che il loro padre era una palla di piume: 400 guerrieri dal sud del Messico e la dea Coyolxauhqui, tutti figli di Coatlicue, salirono dunque il monte Coatepec e uccisero la madre. Ma in quel momento esatto Huitzilopochtli fuoriuscì dal suo ventre, adulto e armato per la battaglia. Uccise molti dei suoi fratelli e sorelle, tra cui Coyolxauhqui, la cui testa venne tagliata e lanciata verso il cielo trasformandosi nella Luna, in modo che la madre potesse avere conforto nel vedere la figlia in cielo ogni sera.

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