Crea sito

Articles Comments

Blog di informiamo » Archeologia, Astronomia, Misteri » LUCI DALL’OLTREVERSO (Rivista “Tracce d’eternità” nr.15)

LUCI DALL’OLTREVERSO (Rivista “Tracce d’eternità” nr.15)

 

Quando si inaugura una nuova rubrica, penso sia opportuno spiegare, nelle generali, di che cosa ci si vuole occupare e chi è l’Autore. Innanzi tutto, il titolo. Null’altro che un omaggio alla saga di Riddick (e precisamente al capitolo sui Necromongers); ma un oserei dire “dovuto”, dato che le tematiche affrontate da “Tracce d’Eternità” riecheggiano chiaramente di una dimensione “altra” che non è l’Universo quale noi lo conosciamo. È un Universo, per così dire, acausale e sincronico in senso junghiano; è un Universo unico, ma che pare nascondere in sé tali e tanti misteri, da sfiorare l’inconoscibilità (in senso strettamente etimologico). Sembra quasi, perciò, che esista un “Oltreverso”, da cui fanno capolino, di quando in quando, fenomeni inspiegabili, inspiegati e affascinanti, che solo le menti più grette e più prone al paradigma scientifico imperante (in altre parole gli “scienziati” meno intelligenti…) possono permettersi di ignorare bellamente. E che cos’è il paradigma scientifico?

Premesso che chi vuole documentarsi seriamente sul tema può leggere le opere di Sebastian Grof o, meglio ancora, quell’autentica pietra miliare che è La struttura delle rivoluzioni scientifiche (The Structure of Scientific Revolutions, 1962), un celebre saggio di filosofia della Scienza di Thomas S. Kuhn. L’opera rappresenta una pietra miliare nel dibattito epistemologico moderno. All’enorme influenza di quest’opera si deve, tra l’altro, l’introduzione nel gergo filosofico-scientifico del termine “paradigma”; anche solo wikipeggiando si trova questa interessante definizione: “Nell’ottica di Kuhn, una rivoluzione scientifica (come la rivoluzione copernicana, la rivoluzione della chimica operata da Lavoisier, la rivoluzione dell’elettrostatica di Franklin, la rivoluzione darwiniana o la Relatività di Einstein) è la conseguenza di una crisi, determinata dalla falsificazione del paradigma fino ad allora accettato. Nel periodo della scienza rivoluzionaria, si creeranno paradigmi diversi, e si aprirà una discussione all’interno della comunità scientifica su quali di questi accettare. In opposizione alla scienza normale, nella quale vengono sviluppate solo ricerche a sostegno della teoria dominante, nella scienza straordinaria vengono messi al centro della ricerca quegli argomenti atti a falsificarne la teoria. I nuovi paradigmi non nasceranno quindi dai risultati raggiunti dalla teoria

precedente (come un naturale proseguimento del “progresso” scientifico), ma piuttosto dall’abbandono degli schemi precostituiti del paradigma dominante. Certamente, il nuovo paradigma dovrà consentire di spiegare tutti quei fenomeni che i precedenti paradigmi spiegavano, e altri ancora.” Detto per inciso, questa è anche la posizione che emerge dalla lettura dell’ottimo (ma raramente disponibile). La voce delle pietre di Robert Scoch, in cui il geologo americano famoso per la controversa datazione della Sfinge e dei monumenti relativi tiene, di fatto, una gran bella lezione di serietà scientifica su un vasto numero di tematiche di interesse –diciamo così- “eterodosso”, dimostrando come, in realtà, ortodossia ed eterodossia possano benissimo andarsene a braccetto, risultando l’una feconda per l’altra, e viceversa. Ecco, quindi, che dall’Oltreverso possono, ogni tanto, emergere fenomeni e fatti nuovi, di natura e portata potenzialmente rivoluzionaria, da lasciar intravedere (e intravedere soltanto, per il momento) l’esistenza di un nuovo paradigma. D’altra parte era proprio a questo che, in buona sostanza, pensava Jung, il cui La sincronicità acausale (Ed. Boringhieri, costo circa 10 euro) getta uno sguardo nuovo sull’Universo, o meglio sull’Oltreverso. Basti pensare alla rigorosa disamina scientifica che il grande Psicoterapeuta fa degli oroscopi, o la spiegazione tentata, con la consueta lungimiranza, delle cosiddette “coincidenze”. A questo proposito, ricordo ancora un’immagine fortemente suggestiva ed icastica “visualizzata” da un grande Maestro psicoterapeuta con cui, ancora molti anni fa, Egli cercava di spiegare il “mondo sincronico”. “Immaginate – Egli diceva – di entrare in una cantina completamente buia, armati soltanto di una torcia elettrica. È evidente che vedrete, di volta in volta, solo quanto direttamente illuminato dalla luce portata con voi: qui una vecchia bambola, laggiù una bicicletta, a mezza strada un materasso. Questa è la realtà, o, meglio, la realtà a cui avete normalmente accesso. Immaginate ora – proseguiva - che un lampo improvviso di un temporale illumini, attraverso il lucernario della cantina, l’intero locale, che è ben più vasto di quello che pensavate. Così, con un breve colpo d’occhio, vi rendete conto, grazie al lampo, che nella cantina-realtà vi è molto, molto di più di quel che sembrasse: automobili, giocattoli, sedie, tavoli, magari persone… Ecco: questa è la realtà secondo Jung e la sincronicità. Una realtà che ci appare raramente con fenomeni sfuggenti di varia natura (le telefonate ricevute dopo aver pensato ad una persona, la vecchia canzone che vi frullava in testa improvvisamente trasmessa alla radio o alla TV…), ma che esiste, ben celata” in un Oltreverso, direi io oggi. Dunque, “Luci dall’Oltreverso”: luci che possono provenire da noi stessi, dall’Astronomia, dall’Insolito, dall’Archeologia. Per quanto mi riguarda penso che sia utile dire che il mio lavoro (Psichiatra) mi ha condotto “ai confini della realtà” un numero incalcolabile di volte; ma tutto era cominciato molto prima. L’interesse per l’Astronomia (sono, nella mia modestia, un Astrofilo quasi evoluto…) nacque nel lontano 1974, attraverso circostanze che ho già descritto nel mio sito (http://www.orizzonteassoluto.com); poi, grazie agli interessi “particolari” di uno zio a cui ero molto affezionato e a un’esperienza diretta (di cui dirò prossimamente) arrivò, più o meno nello stesso periodo, la curiosità per l’Ufologia, la Clipeologia, l’Archeologia Misteriosa. Quest’ultima nacque sulle tracce (è il caso di dirlo!) di un acquisto pressoché casuale: un libriccino intitolato Terra senza tempo (in edizione economica Oscar), scritto da tale… Peter Kolosimo. In meno di 3-4 anni, acquistai (o meglio: mi feci acquistare, data la giovanissima età) tutti i suoi libri. Da ultimo, nel Luglio ’77, a seguito della lettura (propostami da quello stesso zio nonostante la mia giovanissima età) di “Voci dall’Aldilà” del mai troppo compianto Konstantin Raudive (condito dall’ascolto in Hi-Fi del disco a corredo del libro) mi trovai per decenni “invischiato” nel mondo del Paranormale, della Psicofonia/Metafonia e della Parapsicologia “di confine” (secondo l’eccellente definizione del prof. Giorgio Di Simone). Poi, nel’92, una nuova esperienza ufologica (indagata anche dal CISU, per quel che ne so); infine, una quantità sterminata di esperienza sul campo, anche grazie ai sintomi di molti pazienti. E prima che qualcuno faccia dello spirito a buon mercato: ho sempre – SEMPRE – mantenuto un atteggiamento rigorosamente scientifico di fronte a qualsiasi evento accadutomi o di cui sia stato testimone, non ultimi i quattro eventi NDE (Near Death Experience) che ho potuto personalmente documentare. Spero, quindi, che questo informalissimo curriculum che ho voluto tratteggiare sia sufficiente a comprendere chi sono, quello che faccio, ciò in cui credo e il mio modo di operare davanti a certe “realtà”. Gli argomenti di cui tratterò nel corso di questa collaborazione che vivamente spero proficua saranno perciò disparati: dall’Astronomia, alla Metafonia, al Paranormale, all’Archeologia misteriosa e così via, secondo – se mi consentite… – l’estro del momento e lo spazio concessomi. Insieme, mi auguro che potremo percorrere un bel pezzo delle vaste praterie che Manitou (o chi per Esso) ha messo a disposizione nostra e dei nostri cavalli; alla ricerca di altre luci che ci indichino la Realtà che circonda e permea la nostra realtà.

Di Fabio Marino

News originale 1 News originale 2

Enter Your Mail Address

 

Filed under: Archeologia, Astronomia, Misteri · Tags: , , , , , , , ,

Leave a Reply

*